I resistenti del nord-est

La lotta di un presidio, giovani operai casalinghe e pensionati per bloccare l’apertura di una zincheria sotto la quale si teme siano sepolti rifiuti tossici.
Siamo a San Pietro frazione di Rosà provincia di Vicenza, davanti alla zincheria più grande d’Italia, in mezzo alle donne e uomini del presidio che sono qui da quattro anni.Il loro presidio è una presenza fisica per cercare di bloccare l’apertura della fabbrica, costruita in mezzo alle case, in piena zona di acque sorgive.
Clelia, Daniele, Lorenzo e gli altri del presidio sono convinti che sotto la fabbrica siano stati interrati rifiuti tossici e parlano apertamente di  ecomafia.
Fino ad oggi sono riusciti a fermare la zincheria, soli contro tutti, ma adesso la fabbrica è pronta. 
La Provincia tra pochi giorni deciderà se, per iniziare i lavori, serva una valutazione di impatto ambientale oppure se la produzione possa partire così.
Vinceranno gli eroi del presidio o la forza del capitale?