Video del backstage con Marlene Kuntz


Scheda del film

Mettere insieme un film

Con Rai Cinema cercavamo il modo di produrre un film politico italiano sul nostro presente, che testimoni questi anni confusi e tesi, mentre il nostro paese sta cambiando, rapidamente.
Cercavamo con loro nuovi tagli, nuovi autori.
Abbiamo pensato che “cercare nuovi registi” non bastasse. Che si trattasse piuttosto di inventare un processo di costruzione del racconto provando, con gli autori e il montatore, a “mettere insieme un film”.
Il modo di farlo è tanto importante quanto il contenuto e gli stili.

La chiamata alle armi

Siamo partiti da un gruppo di 50-60 nomi di giovani registi, scelti tra quelli già incontrati, ma anche chiedendo a scuole, festival, centri di formazione. Non un appello libero, ma un ricerca mirata tra i migliori.
Abbiamo cercato persone che avessero già dimostrato, con un cortometraggio, un’opera autoprodotta, anche solo con un dossier ben concepito, di avere un specifica attitudine registica alla narrazione del reale.
Li abbiamo convocati ad una “chiamata alle armi” chiedendo di proporre, in una pagina scritta, una storia da raccontare con la macchina da presa.

Che storie abbiamo trovato

Sono arrivate settandue storie. Molte sono belle, tanto che abbiamo deciso di metterle insieme, farne un libretto e pubblicarle. (Il libretto verrà allegato al film quando il film diventerà un DVD).
Con Cecilia Valmarana e gli altri di Rai Cinema abbiamo speso ore a leggere e discutere. Selezionare non è stato facile … ma leggi e rileggi, alla fine, abbiamo scelto questi registi con queste storie in questi personaggi 

Come abbiamo lavorato

Si è lavorato a lungo sui soggetti, come sempre si fa, per permettere al regista di consegnare uno scritto completo della sua storia. Riunioni di sceneggiatura, discussioni, scelta dei personaggi, primo-secondo-terzo atto …
Ma anche tanti incontri di tutti i registi insieme, un film collettivo.
Poi ciascun regista ha girato la sua storia e, alla fine, ha consegnato il materiale, con un elenco il più possibile completo di tutto il girato, indicando al montatore una prima idea di sequenza.
Seguono le settimane di montaggio in cui si costruisce il film, cercando, dove si riesce, di mischiare e giustapporre le diverse storie fino ad avere 90 minuti di racconto, un film che intitoleremo, appunto, checosamanca
I registi sono stati chiamati al montaggio per dare suggerimenti e migliorare la narrazione, ma nessuno di loro ha voluto essere “il regista”, perché questo film è nato da un processo e il processo lo determina.

I crediti

Il film è firmato da tutti, allo stesso livello.

Altri crediti:

  • le foto dei registi di gruppo e individuali sono di Sergio Ghetti
  • Il video del trailer e del backstage sono di Chiara Venditti
  • Il backstage dei Marlene Kuntz è di Nicolò Bruna

Il gruppo

E gli altri? Gli altri 65 che hanno mandato buone storie? Sono giovani che hanno con grande passione cercato storie, le hanno trovate nei posti più strani.
E’ una piccola rete, che vorremmo in modo informale tenere allacciata. Anche questo è parte del processo.
Organizzeremo incontri qualcuno “dal vivo” altri sul web. Esiste già un forum in cui discutiamo e raccontiamo cosa succede.

Il  montaggio

In un lavoro collettivo, composto di tanti diversi materiali, girati da mani differenti, la presenza del montatore diventa essenziale per far tenere la storia, per farla scorrere. Paziente e fondamentale è stato il lavoro di Esmeralda Calabria, uno dei montatori più noti e stimati in Italia. Esmeralda Calabria ha tra l’altro firmato il montaggio di La stanza del figlio e di Il caimano di Nanni Moretti, ha lavorato con Giuseppe Piccioni, Francesca Archibugi, Michele Placido. Ha vinto il David di Donatello, il Nastro d’Argento e il Ciack d’Oro 2006 per Romanzo criminale.